

Il web, dicono, crea relazioni irreali, allontana le persone, e quant'altro.
In realtà, per la mia personale esperienza di poco meno di due mesi da blogger, posso affermare che tale credenza mi si sia ribaltata.
La quantità di relazioni che si vengono a creare filtrate da uno schermo del pc è notevole, e sì, non c'è contatto di mani o pacche sulla spalla. Tuttavia, proprio il fatto di conoscersi "a metà" - secondo me - permette alle persone di lasciarsi andare paradossalmente senza quelle difese che di solito si usano nel presentarsi agli altri "fisicamente". Nel senso che è come se, passare da un pc, facesse sentire liberi di dare il meglio di sè. Nulla da perdere, casomai da guadagnare... in affetto via etere, e in preziose parole scritte, che nel quotidiano spesso si è troppo inibiti per esprimere a voce.
Un'altra fondamentale caratteristica di queste relazioni virtuali è che ci si guarda e ci si conosce semplicemente attraverso ciò che uno esprime via schermo. Si è nel presente, si considera l'adesso. Ecco allora che diplomi, lauree, aspetto fisico, modalità varie dissolvono l'abnorme importanza che nell'altro mondo - quello "fisico" - hanno. Che dite Voi? E' più umanità questa, o l'altra, di quando Mr. "Le faremo sapere" ha già espresso un'opinione di giudizio sul punteggio ottenuto negli studi (o se la tua presenza sia "presentabile", o su quanti anni anagrafici tu abbia, o su quante volte potresti restare a casa per i figli ammalati, o... bla-bla-bla...), piuttosto che sulla meravigliosa, unica espressione che ciascuno di noi è e su tutto il potenziale che ci si porta appresso per nascita?
Questo preambolo di opinione personale per farVi sapere che, forse più spesso di quanto pensiamo, le relazioni virtuali possono anche trasformarsi in "collaborazioni virtuali".
Accade in questo post grazie all'azienda Rodonea - azienda che si occupa di energie rinnovabili - che aveva umanamente chiesto attraverso il suo blog, nella figura di Anna, di ricevere un'idea da realizzare e donare ai suoi clienti per Natale.
I risultati della sua ricerca sono qui.
A me compete l'onore di provvedere ai biglietti augurali...
e con dedizione e grande divertimento ho cercato di riprodurre, a modo mio, il simbolo di Rodonea, una rosa - matematica però. Di come si venga a creare una Rodonea potete leggere di preciso nel blog di Mammamandorla, una delle altre prescelte.

Io AMO le figure geometriche, ce ne sono alcune, come la Rodonea per l'appunto, che a guardarle mi avvolgono di un senso di armonia ed equilibrio. A volte la cosa apparentemente più semplice ti fa stare bene.
Ho piacere di condividere con tutte Voi come realizzare passo-passo questa rosa matematica, che di calcolo matematico dalle mie mani poco ha... diciamo che è più un'espressione creativo-artistica-estemporanea (visto che faccio sempre tutto ad occhio).
(POI LA SMETTO PER UN PO' CON I LUMINI, PROMESSO MI CANDELADISINTOSSICO!)


Occorrente: lumini usati, forbicine, cartoncino colorato, colla a caldo.
Come vedete nei biglietti, la Rodenea di alluminio si compone di:
1) Un fiore grande a dieci petale
2) un fiore più piccolo a dieci petali pizzicati
3) un cerchietto di cartone colorato






GRAZIE RODONEA, GRAZIE ANNA!